IL DIRITTO DEI PROPRIETARI

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in: Libri libertari

AUTORI: HENRY LEPAGE – MURRAY NEWTON ROTHBARD INTRODUZIONE DI CARLO LOTTIERI DESCRIZIONE: Da tanti punti di vista, la proprietà è al cuore della teoria liberale. Almeno fin dai tempi di John Locke, il liberalismo classico è una concezione dei rapporti sociali che muove dall’identificazione tra la giustizia e la protezione dei titoli di proprietà. Per […]


AUTORI: HENRY LEPAGE – MURRAY NEWTON ROTHBARD

INTRODUZIONE DI CARLO LOTTIERI

DESCRIZIONE:

Da tanti punti di vista, la proprietà è al cuore della teoria liberale. Almeno fin dai tempi di John Locke, il liberalismo classico è una concezione dei rapporti sociali che muove dall’identificazione tra la giustizia e la protezione dei titoli di proprietà. Per questo motivo, i liberali focalizzano la loro riflessione su ciò che rende legittima una proprietà e, di seguito, sulle istituzioni che possono meglio tutelare un ordine proprietario. Ciò che caratterizza i due scritti qui riuniti – di Henri Lepage e di Murray N. Rothbard – è che essi si collocano nella tradizione, che nel Novecento è stata quasi completamente annullata dal trionfo di concezioni egualitarie e anti-liberali. In entrambi i saggi viene apertamente rigettata quella concezione hobbesiana della libertà (e, correlativamente, della coercizione) che segna la riflessione contemporanea e tende a far coincidere libertà e licenza. Al contrario, nell’interpretazione lockiana fatta propria dei due studiosi la libertà coincide con la facoltà di ‘decisioni politiche’ (come avviene nei sistemi socialdemocratici contemporanei) la giustizia lascia legislazione ai loro personali interessi. La libertà di usare in totale autonomia i propri beni è anche all’origine di quella formidabile creatività del mercato che s’impone in ogni società in cui i titoli di proprietà siano rispettati. A riprova del fatto che una rigorosa protezione dei diritti individuali pone le basi per un generale sviluppo dell’economia e della società in ogni suo aspetto. Henri Lepage (1914 – viv) è stato tra i più noti “nouveaux économistes” e per molti anni ha guidato le attività dell’Institut Euro 92 di Parigi. Autore nel 1978 di “Demain le capitalisme”, un testo di grande successo subito tradotto in molte lingue, in seguito ha pubblicato: “Demain le libéralisme” (1980), “Vive le commerce” (1982) e “La nouvelle économie industrielle” (1989). Cofondatore dell’Institut Turgot, nel 1999 ha curato il volume “Vingt économistes face à la crise”. Murray N. Rothbard (1926-1995) è stato il maggior interprete della teoria libertaria. Allievo di Ludwig von Mises alla New York University, ha insegnato al Brooklyn Polytechnic Institute e poi all’University of Nevada. Fondatore prima del Cato Institute e poi del Ludwig von Mises Institute, ha scritto molte opere fondamentali del liberalismo classico e del libertarismo novecenteschi. Tra i suoi lavori maggiori: “Man Economy, and State” (1962), “Power and Market” (1970), “For A New Liberty” (1973), “The Ethics of Liberty” (1982), “Economic Thought before Adam Smith” (1994) e “Classical Economics” (1995).

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