LO STATO, IL DEMOCIDIO, LA GUERRA

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in: Libri libertari

AUTORE: RUDOLPH J. RUMMEL INTRODUZIONE DI STEFANO MAGNI SAGGIO INTRODUTTIVO DI ALESSANDRO VITALE DESCRIZIONE: Dopo aver letto questo libro, non si può non convenire sul fatto che gli Stati sono degli implacabili assassini, dato che i quasi 200 milioni di morti che hanno causato, nel solo Novecento, rappresentano un incontestabile prova del “democidio” perpetrato. La […]


AUTORE: RUDOLPH J. RUMMEL

INTRODUZIONE DI STEFANO MAGNI

SAGGIO INTRODUTTIVO DI ALESSANDRO VITALE

DESCRIZIONE:

Dopo aver letto questo libro, non si può non convenire sul fatto che gli Stati sono degli implacabili assassini, dato che i quasi 200 milioni di morti che hanno causato, nel solo Novecento, rappresentano un incontestabile prova del “democidio” perpetrato. La sterminata documentazione raccolta dall’autore (comprese le suggestive immagini utilizzate) serve a supportare la tesi che, solo contenendo il potere politico, può essere garantita la vita e la libertà degli individui. Gli strumenti che Rummel suggerisce per poter contenere il potere di un’élite dominante sono attinti, senza dubbio, dalla tradizione del liberalismo classico: costituzionalismo garante dei diritti fondamentali, piena libertà del mercato, separazione dei poteri e rafforzamento delle autonomie locali. Rudolph J. Rummel, professore emerito dell’Università delle Hawaii, è un autore pressoché sconosciuto al di fuori dell’ambiente accademico americano, nonostante sia autore di una poderosa e ultraventennale ricerca sulle Relazioni Internazionali (nel campo delle quali è uno dei maggiori studiosi a livello mondiale), che ha dato origine a quattordici volumi e a centinaia di articoli, papers, conferenze, studi empirici e collaborazioni.

3 commenti

  1. […] delle Hawaii,  in tutto il mondo i regimi retti dall’ideologia comunista si sono resi responsabili della morte di milioni di persone. Il macabro conteggio complessivo causato da tale ideologia arriva alla terrificante cifra di 149 […]

  2. […] Ciò che non è noto è che il nazismo sia una forma di socialismo. In realtà, il termine nazista sta per Partito dei Lavoratori Nazional Socialisti Tedeschi. Gli atti indicibili dei nazisti di Adolf Hitler impallidiscono al confronto con gli orrori commessi dai comunisti nella ex Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e nella Repubblica Popolare di Cina. Tra il 1917 e il 1987, Vladimir Lenin, Josef Stalin e i loro successori hanno ucciso e sono responsabili della morte di 62 milioni di persone, il loro popolo. Tra il 1949 e il 1987, la Cina comunista guidata da Mao Zedong e dai suoi successori, ha ucciso e si è resa altrimenti responsabile della morte di 76 milioni di cinesi. Il calcolo più autorevole dei regimi più sanguinari della storia è documentato sul sito dell’Università di Hawaii dal Professor Rudolph J. Rummel, e nel suo libro Death by Government (in Italia è stato pubblicato da parte dello stesso autore la raccolta di saggi Lo Stato, il Democidio, la Guerra n.d.t.). […]

  3. […] ‘democidio’ o omicidio di massa da parte del governo (si veda in tal senso il libro Lo Stato, il democidio, la guerra, […]

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